La Salernitana retrocede in serie C.

Come si temeva alla vigilia, la gara di ritorno del playout di Serie B tra Salernitana e Sampdoria è stata caratterizzata da grosse tensioni sugli spalti: il risultato parziale di 2-0 per gli ospiti, che sommato al 2-0 dell’andata vedeva di fatto la Salernitana retrocessa in Serie C e la Samp salva in B, ha scatenato nel secondo tempo – intorno al 65′ – le ire dei tifosi salernitani, che prima hanno lanciato fumogeni in campo e fatto esplodere potenti petardi, poi hanno iniziato anche a lanciare seggiolini sul terreno di gioco

A quel punto l’arbitro Doveri non ha potuto fare altro che interrompere la partita.

Tutto questo (non giustificabile) è  il risultato di tutte le polemiche seguite al cambio di scenario per la retrocessione dalla Serie B, con la penalizzazione (e conseguente discesa) del Brescia, l‘annullamento a meno di 24 ore della partita tra Salernitana e Frosinone  e l’insperata chance data alla Sampdoria di poter giocare il playout contro la Salernitana (col Frosinone direttamente salvo).

Al termine della partita l’Amministratore delegato della Salernitana, Maurizio Milan ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: (da salernitana.it)

Questa è una notte molto triste, per la società, per la città e per i tifosi. Non ci sono frasi di circostanza ma solo profonda amarezza e delusione. Non dovevamo arrivare a questi playout. Risponderemo coi fatti, già in queste settimane con la proprietà stavamo impostando il futuro del club e da domani mattina ci metteremo al lavoro per allestire una squadra competitiva per risalire la china”.

Non indietreggiamo rispetto all’impegno e a quella che sarà la nostra presenza a Salerno. Gli errori sono stati tanti e principalmente sportivi, ma sono stati in primis nostri, di chi gestisce il club. Non voglio scaricare colpe su altre persone o dirigenti a cui noi ci siamo affidati. La programmazione deve partire da subito e non può essere procrastinata. Già dal ritiro avremo una squadra all’altezza. Iervolino ha ritrovato la passione per tornare alla gestione del club. Speravamo di farlo dalla cadetteria, lo faremo dalla Serie C. Sappiamo benissimo che la terza serie è molto complicata, ripartiremo subito imparando dai nostri errori”.

Ripartiremo con persone competenti che conoscono la Serie C, abbiamo una lista di interlocutori che avevamo ampiamente preparato ma che speravamo di poterci tenere nel cassetto. – ha detto ancora Milan – Continueremo le nostre battaglie legali perché pensiamo di aver subito un procedimento non lineare. Sapevamo che alla fine il campo sarebbe stato l’unico giudice di questo finale di campionato che noi tuttavia riteniamo non giusto dal punto di vista giuridico. Parallelamente, ai ragazzi abbiamo sempre parlato in modo chiaro dicendo che il campo avrebbe deciso tutto. Nonostante questo, non neghiamo la bontà di quanto fatto in ambito giuridico. Sul resto abbiamo tante cose di cui siamo colpevoli. L’epilogo della serata contro la Samp? Condanniamo gli episodi di violenza, purtroppo il clima si è surriscaldato. Non possono esserci alibi ma ci sono anche stati tanti episodi a dir poco dubbi che hanno fatto arrabbiare un po’ tutti”.

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